
The New York School of Action Painting, Espressionismo Astratto, Abstract Expressionism…
Le radici del movimento sono ravvisabili nella produzione del pittore russo Vasilij Kandinskij e degli esponenti del Surrealismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale pittori europei, quali Max Ernst, Marcel Duchamp, Marc Chagall, Ives Tanguy si trasferirono negli Stati Uniti, diffondendo l’Espressionismo Astratto, movimento che ebbe grande successo negli States negli anni ‘40 e ‘50. Notevole, nell’affermazione dell’Espressionismo Astratto, fu l’interesse suscitato dal pittore tedesco naturalizzato americano Hans Hoffmann e l’influsso del pittore di origine armena Arshile Gorky.
Durante il secondo conflitto mondiale New York si sostituì a Parigi come capitale mondiale dell’arte. Willem de Kooning (Rotterdam 1904 – New York 1997), Franz Kline (Wilkes-Barre, Pennsylvania 1910 – New York 1962), Jackson Pollock (Cody, Wyoming 1912 – Long Island 1956) sono tra gli esponenti più noti dell’Action Painting. In particolare Pollock sviluppò la tecnica del dripping. La tecnica inventata da Pollock di versare e far colare il colore è considerata come una delle basi del movimento dell’action painting.
Tony Lucchesi, artista americano la cui arte è appunto radicata nella Scuola Newyorkese dell’Espressionismo Astratto (the New York School of Action Painting) dal 1959 vive e lavora a Roma. L’esperienza Newyorkese degli anni ‘50 legò fermamente le idee ed il lavoro di Lucchesi al rivoluzionario movimento artistico americano. Negli anni seguenti Lucchesi applica i concetti e le idee proprie della New York School all’insegnamento delle arti plastiche ed, in seguito, al lavoro dei Seminari sull’educazione e sviluppo della creatività, iniziati a Roma nel 1979. Tony Lucchesi ha esposto le sue opere nelle maggiori capitali europee e degli Stati Uniti.

Tony Lucchesi, acrilici su carta, 2000, cm. 170 x 250
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Fulvio Palombo è nato a Velletri (Roma) nel 1952. Con un’educazione ed un background culturale essenzialmente italiano, Palombo unisce i suoi studi in pittura alla dimensione innovatrice che caratterizza la Scuola Newyorkese ed al suo impatto emozionale. La pittura di Palombo dimostra come un’espressione radicata in una cultura può essere ridefinita in un’altra cultura: la sottile sensibilità italiana del suo lavoro si coniuga con l’impetuosità gestuale e la spontaneità dell’action painting. Fulvio Palombo ha esposto il suo lavoro in Italia, Svizzera e Stati Uniti.

Fulvio Palombo, acrilici e collage su carta, 1994, cm 100 x 120